INTITOLATO A CAMILLA E CARLO PASINI IL LABORATORIO DI MACCHINE UTENSILI DELL’IIS CEREBOTANI DI LONATO DEL GARDA
Oltre cinquant’anni di storia condivisa, di crescita sinergica e di impegno verso le nuove generazioni nel segno della tecnologia. È questo il cuore della cerimonia che si è tenuta oggi presso l’Istituto d’Istruzione Superiore "Luigi Cerebotani" di Lonato del Garda, dove è stato ufficialmente intitolato a Camilla e Carlo Pasini – fondatori di Feralpi Group – il laboratorio di macchine utensili dell’istituto.
Alla cerimonia di intitolazione hanno partecipato, oltre alla dirigente scolastica Tecla Gaio ed alla famiglia Pasini, anche l’assessore all’istruzione, formazione e lavoro di Regione Lombardia Simona Tironi, il presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini e il sindaco di Lonato del Garda, Roberto Tardani.
L’intitolazione non è stato solo un atto celebrativo, ma la risultante di un lungo sodalizio tra l’istituto scolastico e l'azienda, una "osmosi" costante che ha permesso di trasformare la didattica in opportunità professionale concreta. Negli anni questa partnership si è tradotta in una vasta gamma di iniziative: dai percorsi di alternanza scuola-lavoro (PCTO) che hanno permesso a centinaia di studenti di misurarsi con la realtà industriale, fino ai tanti corsi professionalizzanti co-progettati per allineare i programmi scolastici alle reali esigenze del mercato del lavoro, oltre a stage e tirocini formativi.
In un’epoca segnata da una transizione tecnologica e digitale senza precedenti, l'evoluzione dei processi produttivi richiede oggi profili tecnici sempre più preparati e pronti al cambiamento. All’interno del laboratorio gli studenti possono sperimentare le tecnologie che stanno trasformando l'industria siderurgica e manifatturiera, preparandosi a diventare i protagonisti di un’economia sostenibile e innovativa. La collaborazione tra l’istituto scolastico e Feralpi rappresenta quindi un impegno concreto volto a garantire che il talento trovi le risorse necessarie per crescere, restando un volano di sviluppo per l’intera provincia di Brescia.
«Intitolare questo spazio ai nostri genitori Camilla e Carlo Pasini – ricordano Maria Giulia, Giuseppe, Giovanni e Cesare Pasini - significa non solo valorizzare le radici territoriali del nostro Gruppo, ma soprattutto guardare con visione strategica al domani. Crediamo fermamente che investire nel capitale intellettuale sia la strada maestra per restare competitivi, anche nell’era dell’intelligenza artificiale. La cultura del lavoro, fatta di conoscenza e saper fare, creatività e originalità del pensiero, si costruiscono partendo dai banchi di scuola. Sostenere l'istruzione significa generare valore autentico non solo per l'azienda, ma per tutto il territorio e la comunità che ci ospita».
«In un'industria che corre veloce, – ha sottolineato Tecla Gaio, dirigente scolastico del Cerebotani - dobbiamo ricordare che la cultura e la formazione sono il vero 'software' del nostro sistema produttivo. Senza di esse, anche i macchinari più evoluti restano hardware inespresso. Per guidare l'innovazione servono know-how specialistico e tanta pratica, binomio che il Cerebotani ha saputo interpretare con lungimiranza. Grazie a laboratori che negli ultimi anni sono stati fortemente ammodernati, la scuola offre oggi agli studenti un ambiente tecnologico di prim'ordine, dove il sapere teorico diventa capacità operativa, preparando i giovani a creare vero valore nel mondo del lavoro».
«L’intitolazione di un laboratorio del Dipartimento di Meccanica alla memoria di Camilla e Carlo Pasini – ha commentato Simona Tironi, assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia - rappresenta un segnale forte e coerente di quanto istruzione, formazione e lavoro siano legati da una sinergia concreta e continua. È proprio nel dialogo tra sistema educativo e sistema produttivo che si costruiscono opportunità reali per i giovani e si rafforza la competitività del territorio. Intitolare questo spazio a due figure simbolo dell’impresa significa trasmettere agli studenti il valore del saper fare, dell’innovazione e del lavoro come motore di sviluppo e di coesione sociale. È una direzione che Regione Lombardia continuerà a sostenere, investendo sulla qualità della formazione e sul legame con il sistema produttivo».