La circolarità non è soltanto il fondamento della nostra attività, ma anche un pilastro della nostra strategia.

Progettiamo i processi produttivi per ridurre al minimo residui e conferimenti in discarica, limitare il consumo di materie prime e privilegiare l’impiego di materiali riciclati.

La scorecard ambientale

Scorecard Environmental Circolarita ITA


L'impegno focalizzato sull'incremento della quantità di residui avviati a processo di recupero e riutilizzo è stata confermata anche dai più recenti risultati che vengono monitorati nella ESG Scorecard. Prosegue anche il contenimento del consumo specifico di acqua, verso gli obiettivi previsti. 

La produzione di acciaio, naturalmente circolare

L’acciaio è il materiale più riciclato al mondo e può essere riutilizzato innumerevoli volte senza perdere nessuna delle sue proprietà intrinseche.

Con il nostro ciclo produttivo siamo un esempio importante di economia circolare. Infatti, produciamo acciaio da rottame, evitandone così la dispersione nell’ambiente e riducendo il consumo di materie prime naturali (es. minerale ferroso). 

Il nostro acciaio è costituito per il 98,6% da materiale riciclato

Non solo rottame. Anche i rifiuti e i residui di produzione vengono in massima parte avviati al recupero e/o qualificati come sottoprodotti e solo in parte residuale conferiti in discarica.

Un approccio circolare a 360°

Il primo passo verso un modello virtuoso è la riduzione della produzione dei rifiuti. Per questo organizziamo e gestiamo i processi e gli impianti per minimizzare i volumi e monitorare gli impatti.

infografica circolarita

 

Promuoviamo un modello virtuoso e industriale: gestiamo i processi e gli impianti per minimizzare i conferimenti in discarica e ridurre al minimo la movimentazione e il consumo di materia prima naturale.
Questa organizzazione e la continua ricerca di soluzioni alternative ci hanno permesso, nel 2025, di destinare a processi circolari il 93,02% dei nostri residui di produzione (trasformando, ad esempio, le scorie in sottoprodotti certificati per la filiera delle costruzioni).

  • Scorie bianche e nere

    Le scorie derivanti dal processo di fusione possono essere recuperate per produrre materiali edili, come pavimentazioni e blocchi New Jersey. La scoria nera viene trasformata nel sottoprodotto commerciale “Greenstone”. Feralpi sta conducendo ulteriori studi mirati a sviluppare processi per il riutilizzo della scoria bianca nelle calci da edilizia, nelle plastiche e all’interno dei processi produttivi.

  • Scaglie di laminazione

    La scaglia di laminazione viene avviata al recupero per utilizzo esterno. Il Green Iron è il sottoprodotto proveniente dalla scaglia di laminazione che viene venduta a impianti per la produzione di contrappesi e cemento.

  • Polveri e fumi

    Le polveri da abbattimento fumi provenienti dal processo di fusione vengono in gran parte recuperate presso impianti esterni nella componente dello zinco metallico, in sostituzione di quello proveniente da minerale naturale. Le polveri di abbattimento dell’impianto ferroleghe vengono invece immesse direttamente nel ciclo produttivo, con utilizzo pari a quello dei materiali da cui originano.

  • Dolomite e refrattari esausti

    I refrattari esausti provenienti da demolizione di siviera vengono reimmessi nel ciclo produttivo, come parziali sostituti di materia prima. La materia prima destinata a essere sostituita è costituita dalla calce calcica e calce dolomitica («CaO zolle» e «CaO 40%») che viene utilizzata nel Forno Elettrico ad Arco (EAF) come scorificante. Il loro riutilizzo in forno non comporta alcun impatto negativo sull’ambiente o sulla salute umana.

  • Metalli non ferrosi e minerali

    La frazione residua risultante dall’impianto di selezione rottame viene inviata a impianti esterni per il recupero, mediante selezioni meccaniche, di metalli non ferrosi (come alluminio, ottone e rame).

  • Calore

    Lo stabilimento di Feralpi Siderurgica e lo stabilimento di Riesa recuperano il calore delle acque di raffreddamento delle acciaierie, evitando la dispersione in atmosfera.

  • Polimeri

    I polimeri - provenienti dai soli imballaggi in plastica della raccolta differenziata - vengono sottoposti a sofisticati processi di selezione e classificazione presso moderni e qualificati stabilimenti industriali e poi a trattamenti tecnologici per il riciclo. Tali processi trasformano i materiali plastici trattati in nuove “materie prime circolari” rispettose delle normative e di standard qualitativi, diventando importanti risorse per varie applicazioni industriali.

Acqua e risorse idriche

 

Il nostro obiettivo è da un lato diminuire il prelievo di acqua, attraverso il funzionamento ottimale dei circuiti di raffreddamento e, dall'altro, assicurare una depurazione rigorosa delle acque rilasciate all'esterno degli impianti. Grazie a questo impegno, nel 2025 abbiamo raggiunto un consumo specifico idrico pari a 1,02 m³/ton.


Per ridurre i prelievi, riutilizziamo l’acqua piovana

Un esempio concreto di questa politica è il nuovo impianto di raccolta del nostro Laminatoio B a Riesa, che consente di immettere l'acqua piovana direttamente nel circuito di raffreddamento, risparmiando circa 6.000 m³ di acqua potabile all'anno.