Storia

1968 – 1973. Feralpi, l’intuizione di Carlo Pasini diventa realtà

Il Gruppo Feralpi nasce nel 1968 dall’intuizione di Carlo Pasini che, insieme ad altri soci, decide di costruire un nuovo complesso siderurgico a Lonato (BS), ampliando l’originaria attività familiare condotta in Val Sabbia, territorio caratterizzato da un’antica tradizione industriale della lavorazione del ferro. La prima colata di acciaio è del 1969 dopo l’inaugurazione dell’impianto che, esteso su un’area di 500mila mq, ha una capacità produttiva di 25 tonn di acciaio all’ora. L’acciaieria viene dotata di una sottostazione elettrica da 130mila V, di una rete idrica di raffreddamento con un pozzo a 100 metri di profondità e di un serbatoio pensile alto 30 metri della capacità di 150mila litri. L’innovazione tecnologia prende avvio fin dai primi anni di vita di Feralpi. Nel 1970 l’acciaieria viene integrata a valle con un laminatoio per i tondi medio–grandi. È un impianto tecnologicamente innovativo, caratterizzato da un elevato livello di automazione ammirato e visitato spesso da tecnici stranieri. E’ il 1971 l’anno in cui entra in funzione il secondo forno che porta la produzione dell’anno seguente a 74.530 tonnellate di tondo per cemento armato di sezione medio-grossa. Anche la logistica diventa un asset strategico. Lo stabilimento viene infatti dotato di un raccordo ferroviario con uno sviluppo interno dei binari di 2 chilometri. Nel 1973, un altro passo impiantistico: entra in funzione la nuova colata continua per la produzione di billette.

1973 – 1982. Feralpi cresce con Acciaierie di Calvisano

È il 1973 l’anno in cui i soci Feralpi partecipano, con altri partner locali, alla costruzione di una nuova acciaieria a Calvisano (BS) dotata di un forno da 50 tonnellate per la produzione di billette di acciaio destinate alla laminazione. Nel frattempo, a Lonato prosegue la crescita produttiva. Nel 1974 viene allestito un altro forno da 30 tonnellate ed una nuova colata continua a 3 linee per la produzione di billette. La produzione di acciaio raggiunge così le 203.750 tonnellate e quella del laminatoio le 188.450 tonnellate. L’attenzione all’ambiente trova fondamento nell’installazione dell’impianto di depurazione fumi e viene messo in funzione anche il terzo forno, con relativo impianto di depurazione. Sempre sotto il profilo impiantistico, si installa una seconda macchina di colata continua per la produzione di billette destinate alla laminazione interna. Nel 1975 l’impianto viene dotato, a monte, dell’impianto “shredder” per la frantumazione delle carcasse di auto dismesse al fine di migliorare la qualità del rottame da cui dipende l’efficienza dell’intero ciclo produttivo. Nei due anni seguenti viene messo in funzione un secondo laminatoio per la produzione di tondi in barre di piccole dimensioni e, successivamente, di tondo in rotoli e vergella.

1983 – 1990. Scompare prematuramente Carlo Pasini, ma Feralpi cresce ancora

Il 1983 vede la prematura scomparsa del fondatore Carlo Pasini. La moglie Camilla, assieme ai figli Giuseppe, Giovanni e Cesare, con gli altri soci, assumono la gestione dell’azienda. Seguono anni in cui vengono messi a segno ulteriori sviluppi tecnologici e dimensionali. Anche la ricerca di prodotto sempre più performanti prende corpo e nel 1988 l’azienda ottiene, tra le prime in Italia, il brevetto per la produzione di tondo in barre con procedimento “Tempcore” che garantisce un superiore livello qualitativo del prodotto finale. Il miglioramento continuo dei processi produttivi compie un passo avanti nel 1990 con l’installazione di una pressa cesoia per il taglio del rottame allo scopo di ottimizzare la fase di approvvigionamento e di lavorazione del rottame ferroso. Inoltre, si realizza un nuovo ingresso con doppia pesa e viene completato il raccordo ferroviario con tutti i reparti dello stabilimento.

1991 – 2003. Il Gruppo Feralpi verso l’internazionalizzazione

Gli ’90 passano alla storia come un periodo di forte riorganizzazione per tutta la siderurgia nazionale che deve affrontare una congiuntura economica difficoltosa. Feralpi affronta queste criticità ricorrendo, come nei decenni precedenti, a soluzioni tecnologiche avanzate. Nel ‘97 avviene la completa sostituzione dei tre forni con uno di elevata capacità e con un’unica colata continua a cinque linee. Inoltre si installa un impianto di abbattimento delle emissioni e di captazione dei fumi. Feralpi associa alla tecnologia una crescita fuori dai confini nazionali. Il 1992 è un anno cruciale nell’avvio di quel processo di internazionalizzazione che porterà il Gruppo Feralpi a diventare uno dei maggiori player europei nella produzione di acciai per l’edilizia. Il crollo del regime sovietico, infatti, ha cambiato significativamente il mercato europeo dell’acciaio e fornisce nuove opportunità. È in questo periodo che Feralpi avvia attività prima commerciali e poi produttive in Ungheria (Ozd e Budapest), in Repubblica Ceca (Kralupy). La chiave di Volta del processo di internazionalizzazione è la nascita, nel 1992, di ESF Elbe Stahlwerke Feralpi a Riesa, in Sassonia nell’ormai ex Germania dell’Est. Qui Feralpi investe per far rinascere un complesso siderurgico di antiche tradizioni che trova nuovo slancio e competitività. Nel 1999 Feralpi mette piede in Romania con l’acquisizione del 50% di Ductil Steel Sa, specializzata nella produzione di vergella, tondo per cemento armato e derivati. Anche in Italia Feralpi Siderurgica continua ad investire e nel 2001 avvia la produzione di rotolo e vergella e predispone l’impianto di ribobinatura.

2004 – 2008. Nasce Feralpi Holding per la gestione di un gruppo europeo in espansione e sempre più diversificato

Il rapido e intenso sviluppo della struttura del Gruppo, che ha avviato attività in cinque Paesi europei con più società operative, porta con sé la necessità di dare vita ad una nuova struttura, che garantisca una direzione coordinata delle varie attività. Nel 2004 viene quindi costituita Feralpi Holding S.p.A. con funzioni di direzione, gestione e amministrazione delle risorse umane del Gruppo, di direzione e gestione amministrativa e contabile, di tesoreria, di direzione tecnica generale, di direzione e gestione approvvigionamenti, di direzione e gestione commerciale Italia ed estero e di elaborazione dati. Nell’ambito di questa riorganizzazione seguirà, nel 2007, la dismissione della partecipazione nella società rumena Ductil Steel Sa. Attraverso questo nuovo assetto, il Gruppo Feralpi prosegue la tradizione storica della siderurgia al servizio dell’edilizia, diversificandola e collegandola ai settori dell’ambiente, dell’energia, dell’ittica e della finanza. Feralpi Holding controlla le attività siderurgiche tramite Feralpi Siderurgica Spa.

2009 – 2017. Dopo l’internazionalizzazione è il tempo della verticalizzazione

Dopo aver allungato il raggio d’azione in Europa, il Gruppo Feralpi punta anche verso la verticalizzazione del business. È il 2009 l’anno in cui viene acquisita la società DE.FI.M. di Alzate Brianza (CO), poi denominata Nuova Defim SpA, attiva nella produzione di reti elettrosaldate (per uso edile e industriale) e di recinzioni e cancellate in filo metallico destinate ad applicazioni non solo in ambito industriale e civile. Proseguono, nel frattempo, gli investimenti a Lonato del Garda con l’installazione in acciaieria (nel 2011) di un nuovo forno fusorio altamente innovativo, in grado di ottimizzare la gestione da parte degli operatori in totale sicurezza. Nell’ottica di investire in impianti sempre più rispettosi dell’ambiente, l’azienda di Lonato realizza anche un impianto fotovoltaico tra i più estesi della provincia di Brescia. Nel 2012 Feralpi dà ulteriore forza alla verticalizzazione acquisendo, tramite Nuova Defim, la società Orsogril, storico produttore comasco di grigliati in acciaio per l’utilizzo nell’edilizia e nell’architettura, creando così l’unica realtà in Europa che offre al mercato soluzioni sia infilo metallico sia in grigliato. Attenta a cogliere le opportunità di business anche fuori dai confini nazionali, nel 2013 fonda Feralpi Algérie, con sede ad Orano, per servire al meglio il mercato Nord Africano in forte espansione. Nel 2014 Feralpi Siderurgica entra anche nel settore degli acciai a maggior valore aggiunto con l’acquisizione (al 50%) di Caleotto SpA (ex Lucchini), un importante laminatoio per la produzione di vergella di qualità destinata a numerose applicazioni, da quelle più tradizionali a quelle più innovative. La più recente operazione che conferma la forte propensione a verticalizzare la struttura del Gruppo, è l’acquisizione, nel gennaio 2015, del 48% di Presider e di Metallurgica Piemontese Lavorazioni (MPL), specializzate nella prelavorazione e posa in cantiere rispettivamente di tondo c.a. e travi in acciaio.
Il 2015 è stato anche l’anno dell’esposizione universale EXPO Milano. Aderendo al Consorzio Orgoglio Brescia che ha progettato e realizzato l’Albero della Vita, il Gruppo Feralpi ha contribuito col proprio acciaio a dar vita a ciò che è stato il simbolo internazionale della manifestazione.
Il 2016 rappresenta un altro anno particolarmente importante per il Gruppo Feralpi con l’acquisizione a Nave (Brescia) di uno stabilimento produttivo. Nasce Feralpi Profilati Nave, specializzata nella produzione di laminati angolari, laminati con sezione a U e laminati con sezione a T.
Nel 2017 Feralpi muove un altro passo rilevando l’intera partecipazione azionaria in MPL e in Presider che, a sua volta, ha esteso la propria struttura fino a Parigi con Presider Armatures.

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