11lug-2018

StoneBrixiaMarathon, l’iron man Giovanni Paris (Feralpi Triathlon) al top

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Ci sono sfide d’acciaio per uomini d’acciaio. Giovanni Paris di Feralpi Triathlon è uno di questi e lo ha dimostrato anche lo scorso 7 luglio vincendo la seconda edizione di StoneBrixiaMan e conquistano il titolo di Stoneman 2018.

In poco meno di 14 ore (13 ore e 56 minuti) l’iron man 41enne si è imposto sui 70 contendenti che hanno affrontato 3,8 km di nuoto, 174 km in bicicletta e 42 km di corsa. Tra le gare full distance e dure d’Europa, StoneBrixiaMan, realizzata grazie alla collaborazione tra TriO Events, la Provincia di Brescia e il Comune di Ponte di Legno, ha spinto i triatleti a intraprendere un viaggio partito dall’oscurità delle prime ore del mattino, alle ore 4 dal Lago d’Iseo, per poi scalare letteralmente il Passo Paradiso, con un dislivello complessivo di 6 mila metri.

A ospitare StoneBrixiaMan Ponte di Legno, in Valle Camonica, località immersa in un fondovalle tra Lombardia e Trentino-Alto Adige, tramite il Passo del Tonale, e fra le province di Brescia e Sondrio, tramite il Passo di Gavia. Con una partenza a dir poco suggestiva, dalle acque del Lago D’Iseo alle ore 4 del mattino, ha avuto inizio la frazione di nuoto, da chiudere in massimo 2 ore, fino alla zona cambio a Sulzano.

Paris non era il solo uomo d’acciaio della “scuderia Feralpi”. A condividere le fatiche, con risultati lusinghieri, anche i compagni di squadra Marco Ravelli (ottavo), Riccardo Buletto e Vittorio Bertoni. In squadra anche Giacomo Brighenti.

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Giovanni Paris di Feralpi Triathlon mentre taglia il traguardo per primo. E’ lui lo StoneMan 2018

Il percorso in bici ha attraversato in 175 km tutta la Valle Camonica fino a Edolo, per affrontare il primo dei 3 passi, l’Aprica, a 1.176 metri sul livello del mare e, a seguire, il Mortirolo, a 1.852 m slm. Una lunga discesa li ha portati poi a valle per risalire verso Ponte di Legno, da dove ha avuto inizio l’assalto al Passo Gavia, a 2.621 m slm. L’ultima discesa ha condotto i partecipanti alla zona cambio in piazza a Ponte di Legno, con un tempo massimo fissato in 11 ore e un dislivello positivo complessivo di 4.700 m.

La frazione di corsa, da attraversare in massimo 7 ore, ha avuto i suoi primi 25 km su un percorso intorno a Ponte di Legno senza particolari asperità. Dal 25° km l’inesorabile salita verso il Passo del Tonale, a 1.883 m slm, con un ultimo strappo di circa 8 km per raggiungere finalmente il traguardo a Passo Paradiso, dove si sono toccati i 2.600 m slm. Il dislivello positivo complessivo è stato di 2.350 m.

“Pratico trail e skyrunning da quando ero 25enne – ha dichiarato Giovanni Paris al portale Quibrescia.it – e lo scorso anno ho deciso di cambiare dedicandomi anche alla triplice disciplina. Dopo un olimpico a giugno, StoneBrixiaMan è stato il mio secondo triathlon in assoluto. Puntavo a un buon piazzamento, magari tra i primi 15 classificati, ma mai avrei creduto di vincere, il mio unico obiettivo era portare a termine questa bellissima competizione. La frazione di nuoto è stata certamente la più dura per me: ho perso subito la boa, ho cercato di recuperarla, concludendola intorno alla 30esima posizione”.

“Nella frazione di bici – ha aggiunto – sono riuscito a rimontare, gestendo le energie e chiudendola in quarta posizione, nonostante le difficoltà riscontrate sul Gavia che mi hanno fatto rallentare molto, per poi puntare tutto nella corsa. Soprattutto da Edolo il percorso è stato fantastico, non avevo mai gareggiato in questi splendidi territori. Devo ringraziare il mio supporter, che con la sua esperienza ha saputo darmi il giusto ritmo nella corsa dove, dopo 20 km, sono riuscito a superare il primo, e la mia amata montagna, che come sempre ha saputo ispirarmi e trasmettermi l’adrenalina necessaria per raggiungere il traguardo”.

 

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