21mar-2018

Made in Digital, Made in Italy. Made in Feralpi (con SAP)

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La trasformazione digitale ha basi reali. La siderurgia, nella sua continua evoluzione tecnologica, ne è un esempio concreto. “Acciaio parlante” è una locuzione forte, simbolica, ma capace di racchiudere un mondo che cambia. E l’industria è parte integrante di questo sviluppo verso l’immaterialità nella materialità.

Se ne è parlato ieri durante un incontro “Made in Italy. Made in digital” organizzato da SAP con gli esperti della School of Management del Politecnico di Milano per celebrare i trent’anni di presenza del colosso in Italia. Prima tappa a Brescia, cuore della manifattura siderurgica.

Al centro dell’attenzione anche il “caso Feralpi” con l’intervento di Francesco Besacchi, direttore sistemi informativi di Feralpi Holding, che ha parlato alla platea ricordando i passi evolutivi fatti, tra aspetti positivi e criticità affrontate, e dando una lettura di ciò che vedremo nei mesi e anni a venire.

«Il mondo corre, le commodity non sono più tali. Anche l’acciaio sta cambiando perché mutano i modelli di business. Non mi riferisco solo agli aspetti produttivi e organizzativi, ma anche agli aspetti più commerciali che stanno rafforzando il legame con piattaforme digitali, sia sul fronte degli acquisti sia su quello delle vendite».

«Dobbiamo inoltre tener sempre presente – ha sottolineato – che il software rappresenta solo una componente dello sviluppo. Certo, esso è imprescindibile, ma per dare il massimo risultato deve attecchire su una cultura d’impresa nuova che approccia anche il mercato del lavoro con un’ottica diversa e calibrata su futuro».

Sulla stessa lunghezza d’onda Lucio Lamberti, docente di Marketing multimediale al Politecnico di Milano, secondo cui «la trasformazione digitale non può che essere collegata a temi concreti». E sempre più attenta ai margini, così come accade per la siderurgia nazionale. «In Italia – ha infatti evidenziato – assistiamo a un leggero calo dei ricavi e a un aumento dei volumi. Una scelta precisa, orientata, nel 2017, all’efficienza».

Una storia che merita di essere raccontata e condivisa. Ecco perché «Abbiamo coinvolto tutti gli attori e le eccellenze del territorio – ha spiegato Adriano Ceccherini, direttore generale Business di Sap Italia – per farci raccontare le loro esigenze in ottica di innovazione digitale, soprattutto di crescita competitiva globale e internazionalizzazione del made in Italy».

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