10mar-2017

Lotta al bullismo e cyberbullismo. Feralpisalò al fianco delle Istituzioni

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L’attenzione del Gruppo Feralpi ai più giovani, declinato in azienda col progetto Feralpi Bootcamp, non si ferma ai confini delle sue imprese. Così come, del resto, la valorizzazione delle risorse del territorio, a partire dalle potenzialità dei propri ragazzi, anche in ambito sportivo. Ed è anche in questa declinazione “sportiva” che sta crescendo un fenomeno molto pericoloso: il bullismo e la sa deriva digitale non meno pesante, il cyberbullismo. Il Gruppo Feralpi, attraverso la società sportiva Feralpisalò, è da sempre contro questo fenomeno giovanile e non ha mancato di ribadirlo anche nel nuovo progetto promosso dall’Assessorato alla Scuola del Comune di Brescia. Si chiama “Bullismo e Cyberbullismo raccontati a studenti e genitori” ed è il nuovo ciclo composto da 20 incontri programmato presso gli istituti scolastici della città di Brescia e paesi limitrofi.

Ieri la presentazione del progetto cui hanno partecipato il prefetto di Brescia Valerio Valenti, l’assessore provinciale alla scuola Roberta Morelli, il questore Vincenzo Ciarambino, il comandate dei carabinieri Luciano Magrini, il comandante della guardia di finanza Giuseppe Arbore, Federica Di Cosimo dell’ufficio scolastico territoriale e il procuratore del tribunale di Brescia per i minori Emma Avezzù.

Alla conferenza di presentazione del progetto ha partecipato anche il Presidente della Feralpisalò, nonché del Gruppo Feralpi, Giuseppe Pasini, che si è soffermato a ribadire l’importanza del lavoro che la Feralpisalò da sempre svolge con i giovani:
Crediamo molto nei valori che lo sport può dare all’interno della crescita di un ragazzo. Lo sport vuol dire educazione e crescita, ma non solo. Sport è anche saper rispettare il prossimo e accettare le sconfitte. Questi aspetti, se presi in una misura sbagliata, vanno ad influire sul discorso bullismo. Ogni ragazzo ha qualità ma anche problemi legati alla scuola, alla situazione famigliare e ad altri fattori. All’interno di una squadra e di un allenamento tale disagio si percepisce ma bisogna essere bravi a riconoscerlo. Tutti i nostri allenatori non sono solamente tecnici ma anche educatori. Io sono uomo di sport e vivo la mia squadra partecipando anche alle trasferte: noto che talvolta i brutti esempi partono dai dirigenti. Se non siamo noi genitori, dirigenti o presidenti, ad insegnare il rispetto è difficile chiederlo ai ragazzi. Il mondo dello sport deve cambiare e credo che l’esempio debba partire dall’alto

La Feralpisalò ha deciso di rispondere all’invito dell’Assessore Roberta Morelli e dal Comune di Brescia, avendo dalla sua parte un know-how riconosciuto su tale tematica che ha portato il club, tre anni fa, ad iniziare la sua campagna di prevenzione nei confronti del cyberbullismo.
Per ben otto incontri, di cui cinque con i ragazzi e tre con i genitori, la Feralpisalò presterà i propri tecnici per trattare la tematica del bullismo negli spogliatoi. Anche ai bordi del campo da gioco, e non necessariamente a scuola, si possono verificare tali disagi: i tecnici esperti interverranno sul tema sia con chi frequenta lo spogliatoio che con gli adulti, primi soggetti che possono riconoscere eventuali cause di disagio sociale.

Per maggiori informazioni e per il calendario degli incontri:
http://www.feralpisalo.it/breaking/feralpisalo-in-campo-contro-il-bullismo/

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