15nov-2018

In ALTIS le “Buone prassi di economia circolare” di Feralpi

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La Responsabilità Sociale d’impresa non si improvvisa. Portare la CSR nelle imprese significa non solo condividerne la visione, ma anche apprendere senza soluzione di continuità.
Ecco perché ALTIS, l’Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica, nel suo corso dedicato espressamente alla sostenibilità ambientale, ha voluto dar spazio anche all’esperienza di Feralpi per condividere con i partecipanti un caso concreto di come trasformare una strategia aziendale indirizzata alla responsabilità ambientale in progetti concreti.

E’ stato Ercole Tolettini, Responsabile Sistema di Gestione Ambientale di Feralpi Siderurgica, a condividerla a Milano durante la tavola rotonda che si è tenuta proprio in ALTIS lo scorso venerdì all’interno del V modulo del corso “Professione CSR & Sostenibilità”.

Durante il suo intervento, Tolettini, dopo aver illustrato come il Gruppo Feralpi ha integrato nelle proprie strategie i valori di uno sviluppo sostenibile per crescere nel pieno rispetto della società e dell’ambiente in cui vive, è entrato nel “vivo” raccontando obiettivi e strumenti per dar vita a nuovi flussi circolari nelle economie di un’impresa manifatturiera.

Tra questi, il recupero del calore dell’acciaieria con il progetto del teleriscaldamento a Lonato del Garda, la trasformazione della scoria nera da rifiuto a sottoprodotto Green Stone 2+ con il Green Stone Wall.

«Siamo convinti – ha ricordato Tolettini – che oggi il ruolo dell’impresa sia ancora più strategico in un mondo in cui il valore si misura non solo in termini monetari ma anche in capacità di soddisfare in modo efficiente i bisogni tanto della società quanto dell’ambiente nei quali è inserita e di cui è patrimonio collettivo e condiviso». «Il Gruppo Feralpi ha deciso di affrontare il cambiamento a viso aperto, integrando nelle proprie strategie i valori di uno sviluppo sostenibile, ponendosi come obiettivo quello di crescere nel pieno rispetto della società e dell’ambiente in cui opera».

 

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