14giu-2019

I figli dei dipendenti tra social e mondo digitale

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Consapevolezza digitale.

Una materia cara al Gruppo Feralpi che, in passato, ha coinvolto i propri dipendenti per la promozione di una cultura approfondita attorno al mondo del web e delle reti sociali. Oggi, si è svolto un nuovo appuntamento attorno a questa tematica ma ad essere protagonisti, però, sono stati i giovanissimi: figli, nipoti, parenti dei collaboratori del Gruppo Feralpi.

In totale erano 36 i ragazzi, tutti tra i 10 e i 15 anni, che hanno dialogato con il noto blogger Rudy Bandiera nell’ambito del percorso “Condividi con la testa”, vero e proprio approfondimento al mondo virtuale e dei dispositivi. Tra social e videogiochi, passando per cyberbullismo, privacy e reputazione online, quella che si è svolta oggi è stata una simpatica lezione che, tra teoria e interattività, ha saputo coinvolgere i presenti in modo curioso e appassionante.

Prosegue dunque l’impegno del Gruppo sulla crescita consapevole dei ragazzi: un aspetto chiave del più ampio progetto di Feralpi Bootcamp che, nel caso dell’iniziativa odierna, ha voluto promuovere un momento di formazione dedicato ai giovani, per metterli di fronte alle opportunità e ai rischi che si possono trovare sulla strada digitale.

 

I COMMENTI

«I giovani – spiega Rudy Bandieravivono in un mondo diverso dal nostro e non hanno la cultura che serve per affrontare il mondo digitale. Il problema è che i genitori non hanno a loro volta queste conoscenze. È indispensabile dunque creare momenti di formazione per aiutare ragazzi e genitori a vivere il mondo digitale in modo sano. Una giornata come questa serve a traghettare i ragazzi da un utilizzo frammentato dei social ad uno più consapevole. Oggi abbiamo spiegato loro dove vanno a finire le informazioni, che cos’è il cyberbullismo e come potersi difendere dalle possibili minacce del web. Spero che queste conoscenze li aiutino a vivere in modo più sicuro e sereno».

«Mi è piaciuto tutto di questa giornata, dalla spiegazione di Rudy alla parte interattiva – afferma Adam, 12 anni – Ci ha insegnato a stare più attenti sui social e a non prendere con superficialità le cose. Anche perché ci sono cose che non vediamo e di quello che vediamo non tutto è positivo».

«Quello che abbiamo sentito oggi – spiega Barbara, 12 anniè stato un percorso completo, più approfondito di quelli che facciamo a scuola. Cyberbullismo? È un problema attuale ma ho la fortuna di far parte di una classe molto unita: insieme abbiamo preso un impegno, rispettandoci l’un l’altro».

«Dobbiamo stare attenti a tante cose – dice Juri, 13 annidai siti alla sicurezza online. L’invio delle foto è un altro aspetto sul quale Rudy ci ha messo in guardia. È stata una giornata sicuramente interessante: molte cose non le sapevamo e penso che ne parlerò anche con i miei genitori».

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