22mar-2017

Automazione e digitalizzazione: in Feralpi Siderurgica l’industria 4.0

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No, l’industria 4.0 non è teoria. È concretezza figlia della visione imprenditoriale e delle possibilità che le nuove tecnologie portano con sé e conducono dentro le imprese. E allora è il caso di entrarci nelle imprese, quelle manifatturiere, per capire meglio cos’è l’Industria 4.0 e quali cambiamenti sta già apportando ai cuori produttivi e non solo.
Ieri se ne è parlato proprio in Feralpi Siderurgica. Al centro dell’incontro le nuove sfide della tecnologia digitale. Un tema ampio e che si presta a numerose interpretazioni, tutte comunque riconducibili alla necessità di raggiungere livelli di efficacia ed efficienza sempre più alti.

Tutto esaurito per l’occasione: sono stati oltre cento i visitatori (l’accesso era libero previa registrazione) che hanno gremito l’auditorium “Camilla Savoldi” in Feralpi e che hanno in seguito potuto visitare i reparti produttivi dello stabilimento bresciano.

È stato il presidente del Gruppo Feralpi, Giuseppe Pasini, a dare il benvenuto ai visitatori. «L’Italia è il secondo Paese manifatturiero d’Europa. Con l’Industria 4.0 – ha sottolineato – possiamo e dobbiamo mantenere questa eccellenza per continuare ad essere un protagonista della manifattura in Europa e nel mondo». Per farlo, le “macchine” da sole non bastano. «Dobbiamo sempre partire dagli uomini e dalle loro professionalità. Ecco perché le imprese devono interfacciarsi sempre di più con le scuole, con una particolare attenzione rivolta anche agli istituti tecnici». E non lesina un messaggio ai “colleghi” imprenditori. «Il 4.0 – ha ricordato – è un acceleratore. Costringe ogni imprenditore a mettere ancor più testa in azienda. Abbiamo fatto molto – anche in siderurgia – eppure molto ancora dobbiamo fare per continuare ad essere competitivi».

Quindi, occorre muoversi e farlo in fretta. Francesco Besacchi, direttore dei sistemi informativi di Feralpi Holding, è entrato nella concretezza degli investimenti fatti per una Feralpi 4.0 seguendo una linea di azione a più strade che passano dall’innovazione nei sistemi gestionali, con l’utilizzo di software all’avanguardia capaci di maneggiare i big data per la digitalizzazione dei processi, e dalle tecnologie, automazione compresa.

Poiché l’industria 4.0 è un campo così vasto da abbracciare tutti i gangli vitali delle aziende, dall’automazione e finanza fino alle infrastrutture necessarie per la digitalizzazione delle imprese, l’incontro è stato arricchito da testimonianze rilevanti.

Alberto Bertolotti, a.d di Ibs Consulting (società che si occupa di consulenza in finanza straordinaria) ha illustrato le misure agevolative nazionali e i bandi regionali per le aziende che investono, ma anche evidenziato che manca una agevolazione per chi vedrà le proprie professionalità erose dalle nuove tecnologie.

È stato Daniele Peli, presidente della Intred spa, ad “entrare” nelle infrastrutture digitai, stimando che per fine anno oltre 1 milione di bresciani avranno la banda ultralarga. Per questo, ha chiesto ai Comuni e agli Enti una attenzione nello sveltire i permessi per il passaggio della fibra ottica.

Tornando agli aspetti più “tangibili”, Francesco Buffoli, vicepresidente della Buffoli Transfer di Brescia, ha mostrato un filmato di una linea di produzione realizzata per un gruppo tedesco leader nel 4.0 a testimonianza che in Italia c’è, eccome, la tecnologia per sviluppare le imprese.

Altro tassello, fondamentale, è quello del supporto degli istituti bancari. In questo, Paolo Gesa, responsabile della divisione Business di Banca Valsabbina, ha illustrato il pacchetto 4.0 messo a disposizione delle aziende che fanno investimenti nelle nuove tecnologie.

Rassegna stampa:
Giornale di Brescia /1
Giornale di Brescia /2
Giornaledibrescia.it (photogallery)

Scarica le slide:
Alberto Bertolotti (IBS Consulting)
Francesco Besacchi (Feralpi Holding)
Daniele Peli (Intred)
Buffoli (Buffoli Tansfer) #1
Buffoli (Buffoli Tansfer) #2

 

 

 

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